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Centroufficiroma è nel quartiere romano di S. Lorenzo, con accesso da Via degli Ausoni 7 e da Piazza dei Sanniti 9.
A 800 metri dalla Stazione Termini (Stazione Centrale), nell'area Universitaria, CentroUfficiRoma è sito all'interno
del Palazzo Cerere, edificio industriale di inizio secolo scorso oggi riconvertito in luogo di arte, cultura e business.

La "semoleria -pastificio", si chiama Cerere dalla "dea delle messi", è la più antica delle tre fabbriche maggiori del quartiere San Lorenzo (le altre sono la vetreria Sciarra e la fabbrica della Birra Wuhrer) - è senz'altro il reperto di archeologia industriale più impotante di quest'area. Fondata nel 1902, su disegno dell'architetto Satti, raggiunse la sua massima espansione prima della seconda guerra mondiale che ne decretò la sua graduale dismissione.
  
Dismessa la produzione nel 1960, la fabbrica ha iniziato ad ospitare nei suoi locali, trasformati in loft ed adattati ad ospitare gli atelier di pittori e scultori, artisti più o meno famosi. Fu' il critico Achille Bonito Oliva, nell'estate del 1984 a rendere celebre il luogo con la mostra "Ateliers" in cui si aprirono al pubblico gli spazi dove abitavano e lavoravano, gli artisti: Nunzio, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Giuseppe Gallo, Piero Pizzi Cannella, Marco Tirelli. Diventa così negli anni novanta, una sorta di SOHO romana, che con la presenza di numerosi pittori, fotografi e scultori, è unanimamente riconosciuta "oggi" come luogo caratterizzato da un'alta concentrazione di esponenti delle arti visive dell'intera Europa Meridionale.
La Storia
Il quartiere San Lorenzo si trova nel quadrante est della città a ridosso delle mura aureliane, tra il lato sud-est del complesso della stazione Termini, la basilica di San Lorenzo, la Citta Universitaria e il monumentale complesso del Verano, e lo scalo ferroviario che costituisce il limite meridionale.
E' stato realizzato, per la maggior parte, in un arco di tempo che va dal 1878 al 1930 ed è nato su un tracciato tipicamenti 'umbertino', come il vicino quartiere Esquilino o come il quartiere Prati. Il 19 Luglio 1943 il quartiere subì il più drammatico e grave dei bombardamento fatto a Roma dagli anglo-americani durante il secondo conflitto. Vi furono circa milleseicento morti; molte abitazioni andarono distrutte e molte altre seriamente danneggiate.
San Lorenzo Oggi
La rivalutazione del patrimonio artistico, della cultura artigiana ed industriale del quartiere San Lorenzo, iniziata sin dall'immediato dopoguerra, stà progressivamente mutando il volto del quartiere senza farne perdere le sue vere origini. Lo sviluppo della Città Universitaria all'interno del quartiere, hanno reso la vita notturna di San Lorenzo una meta per romani e stranieri.San Lorenzo è oggi uno dei tre quanrtieri (insieme a Trastevere e Testaccio) che meglio rappresentano la Romanità.
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